Come vestirsi in montagna

Come vestirsi in montagna? In montagna bisogna affrontare situazioni climatiche che possono essere anche molto diverse da quelle che siamo abituati a sopportare in pianura, le temperature sono generalmente più basse, tuttavia con il sole potrebbe anche fare più caldo, oppure durante un’attività intensa si potrebbe sudare molto anche d’inverno. Dobbiamo anche considerare che il meteo potrebbe cambiare in poco tempo, soprattutto quando si sale molto di quota.

Detto questo bisogna essere pronti ad affrontare qualsiasi situazione si presenti. Inanzi tutto oggi è molto più semplice, ci sono tecnologie e capi molto performanti rispetto al passato ed in grado di adattarsi ad ogni situazione ma bisogna aver ben chiari alcuni concetti.

Potremmo analizzare 2 principali situazioni d’estate con il caldo e d’inverno con il freddo. Diciamo che d’inverno tutto si complica per via del freddo ma anche d’estate bisogna valutare cosa può succedere a certe altitudini.

Vi racconto una storia che ho vissuto con i miei compagni qualche anno fa:
L’obiettivo era salire in una cima a circa 2.700m attraverso una via ferrata, era agosto ed alla partenza c’erano 20°C circa in una giornata soleggiata ma con qualche nuvola. Incominciamo la salita circa 2-3 ore, era una giornata piuttosto affollata di escursionisti e molti erano in canottiera e pantaloncini corti, alcuni avevano un misero zaino con forse qualcosa da bere e da mangiare… arrivati in cima siamo entrati nel rifugio poco più sotto la cima e siamo rimasti li per il pranzo circa 1 ora 1 ora e mezza, all’uscita però il meteo era completamente cambiato: nuvoloni neri dappertutto, pioggia, ma la temperatura era scesa a 7°C!!!

Noi eravamo saliti con la maglietta a maniche corte e pantaloni in 2 pezzi (quelli che possono diventare lunghi attaccandoci il pezzo sotto con apposita cerniera)e nello zaino avevano felpa, giacca a vento ed impermeabile. Bene, siamo scesi normalmente come se fosse stata una normale escursione autunnale/invernale, ma quelli in canottiera senza niente?

VESTIRSI A CIPOLLA
Si sente spesso parlare di questo concetto cioè indossare più o meno capi a seconda della temperatura corporea o eventualmente in caso di cambiamento del meteo. Ma spesso bisogna aggiungere che il vestiario deve essere di tipo tecnico, in grado di termoregolare la temperatura del corpo e gestire soprattutto la sudorazione in modo quanto più efficace possibile.

Facciamo il caso più particolare e cioè d’inverno, quando incominciamo a camminare, al primo impatto abbiamo freddo, ma subito dopo che incominciamo la salita ecco che cominciamo ad avere caldo anche con temperature esterne molto basse. Il nostro corpo incomincia a sudare per regolare la temperatura ed è qui il problema da risolvere. Non dobbiamo inzupparci di sudore. Il sudore deve essere quanto più trasportato all’esterno perché il freddo che sentiamo è il sudore che si sta raffreddando sulla nostra pelle e fintanto che rimaniamo bagnati, avremo sempre molto freddo (paradossalmente sudiamo, vuol dire che abbiamo caldo ma invece il sudore si raffredda sulla pelle ed avremo freddo…).

Tipico caso del vestirsi a cipolla con maglietta in cotone, felpa, maglione di lana, piumino…. una volta bagnati di sudore non ci si asciugherà più!!!

Ecco che intervengono i capi tecnici, questi, strato dopo strato, riescono a trasportare il sudore all’esterno pur mantenendo caldo il corpo. Vale per tutti gli strati sia per il busto che per le gambe. Ma hanno una piccola pecca… che costato molto, tuttavia il costo alto è solo iniziale ma con il passare del tempo questo sarà ampiamente ammortizzato negli anni. Ma spiego meglio più sotto.

PRIMO STRATO:
l’intimo a contatto con la pelle, sia per il busto che per le gambe. Questo deve essere aderente al corpo caldo e molto traspirante. Alcuni, come quello che uso io, sono studiati per favorire la traspirazione nei punti più critici e nel contempo a migliorare l’efficienza della muscolatura; vale anche per i calzini che hanno dei rinforzi e protezioni contro le vesciche.

SECONDO STRATO:
una felpa, anch’essa aderente al primo strato, deve essere molto traspirante ed in grado di mantenere il calore all’interno pur trasportando il sudore dal precedente strato, all’esterno. Possono avere un comodo cappuccio con cerniera fin sopra al mento.

TERZO STRATO:
una giacca (tipo da scialpinismo), anche questa con cappuccio, ci manterrà protetti dagli agenti esterni come il vento e sarà idrorepellente, cioè in grado di resistere anche a pioggia o neve non intensa, tutto a vantaggio ancora una volta alla traspirabilità pur mantenendo la temperatura costante al suo interno. Solitamente hanno anche delle grandi cerniere sotto le ascelle e nei punti di maggiore sudorazione, utili sopratutto in salita.

Per la parte bassa vale lo stesso concetto, se fa molto freddo si può iniziare con una calzamaglia magari a 3/4, stessa tipologia vista per il primo strato e subito sopra dei pantaloni (tipo da scialpinismo) caldi, traspiranti ed idrorepellenti, alcuni sono provvisti anche di ghette, come quelli che uso io, inoltre preferisco il modello a salopette, per una maggiore protezione generale su addome e schiena.

GUSCIO
Questo è l’ultimo strato non sempre necessario, ma da avere comunque all’interno dello zaino. Il guscio e una giacca molto leggera non serve a tenere caldo, ma sarà una barriera con l’esterno. Questo resiste ad acquazzoni o abbondanti nevicate e a venti molto forti; è comprimibile così da occupare poco spazio nello zaino, va portato via anche d’estate quando il meteo cambia all’improvviso, ancora una volta è traspirante, ci sono diverse tecnologie ma tra le più importanti è il Goretex.

SCARPONI
D’inverno assolutamente servono scarponi di ottima qualità, alti sopra la caviglia, totalmente impermeabili (solitamente in Goretex, ma anche qua ci sono altre tecnologie), con un’ottima suola (Vibram per esempio, ce ne sono anche altre…), solitamente molto rigida, ma anche piuttosto leggere se possibile. Quelli che uso io vanno bene sia d’inverno che d’estate…

MARCHE
In generale se la passione per la montagna non è una priorità, le uscite sono limitate a qualche volta, oppure state ancora valutando se vi piacerà o meno questo tipo di attività, allora il concetto sopra resta valido comunque ma non sarà necessario spendere troppi soldi. Se invece questa attività vi appassiona sempre di più e non vede l’ora di tornare in montagna, allora è meglio incominciare piano, piano ad acquistare solo materiale di qualità.

Le marche che più mi piacciono e con cui mi trovo benissimo sono UYN per l’intimo primo strato, KARPOS, DINAFYT, VAUDE per il resto, ma ce ne sono anche altre molto performanti. Indicativamente euro più, euro meno sono tutte sulla stessa linea. Per gli scarponi mi sono trovato bene con LA SPORTIVA E GARMONT.

PREZZI
Questo è il tasto dolente, a prima vista viene voglia di andare in piscina con un costume e un paio di ciabatte…, ma vi do qualche consiglio. Per prima cosa io stesso ho aspettato gli sconti, a volte anche extrasconti fino al 50%, per esempio prodotti di fine serie, oppure acquistati in marzo, mi ricordo che stavano mettendo via tutto per l’anno prossimo e mi hanno fatto un’ulteriore sconto.

Quindi comprare in primavera quello che servirà in inverno; inoltre non serve comprare tutto in un anno, io l’ho fatto nell’arco di diversi anni. Bisogna però considerare che stiamo parlando di materiali e tecnologie che non hanno nulla a che vedere con quelli che costano 2-3 volte meno, questi sono veramente performanti e fanno quello che dicono di fare, non puzzano anche dopo averli usati uno o più giorni, resistono a innumerevoli lavaggi (occhio leggere bene l’etichetta e farsi spiegare bene dal commesso/a, usare solo detersivi per capi tecnici, rispettare le tipologie di lavaggio ed asciugatura).

Io stesso ho capi che hanno già più di 10 anni e sono ancora come nuovi, non buttare via lo scontrino, per esempio il guscio ha un costo importante, ma alcuni come il mio, è garantito a vita.

Qualche esempio sui prezzi indicativi:
primo strato 60-80,00 euro (x2 nel caso si aggiunga la calzamaglia)
calzini 20-30,00euro
secondo strato 100-130,00 euro
terzo strato 200-250,00 euro
pantaloni 200-250,00 euro
Guscio 350-400,00 euro
Scarponi 200-250,00 euro

Se l’intenzione è quella di andare a ciaspolare, allora bisognerà aggiungere anche altra attrezzatura, ma lo vediamo in un’altro articolo.

Come vestirsi in montagna

cristian

Tutte le descrizioni sono a puro scopo di informazione, chi intende intraprendere un qualsiasi percorso descritto lo fa sotto la propria responsabilità conoscendo le proprie capacità fisiche e tecniche e con la dovuta attrezzatura, informatosi sulle condizioni reali dei sentieri e strade come anche delle condizioni del meteo previsto.